Umberto D’Aponte, ex fidanzato di Guendalina Tavassi, torna a parlare. Lo fa in una diretta sui social per raccontare la sua esperienza nel carcere.
Umberto D’Aponte e i giorni in carcere, il racconto da brividi
D’Aponte era finito in galera lo scorso febbraio dopo la denuncia per maltrattamenti dell’ex Guendalina Tavassi. Umberto, dopo l’uscita dal carcere, è tornato a parlare in una diretta sui social raccontano quei giorni duri in cella: “Dormivo in un buco due metri per due metri solo mura, mi vengono i brividi. Sono stato 5 giorni li dentro senza lavarmi, uscire, buttato su un muretto di 20 cm con una coperta sporca e maleodorante. Ancora oggi lo sogno la notte. Al quarto quinto giorno, non riuscivo più neanche a camminare“.
Il trasferimento a Roma
Umberto D’Aponte ha poi aggiunto: “Dopo questi 5 giorni hanno deciso poi di trasferirmi in una cella a Roma. La cella era 2 metri per 2 metri, c’era un freddo assurdo, dormivo col giubboni. Sono stati i 25 giorni più brutti della mia vita“.
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